DIFFICOLTÀ DI COPPIA

L’amore

Le relazioni d’amore sono generalmente relazioni in cui, reciprocamente, il partner è qualcuno che ci riconosce, ci apprezza e ci accetta per le persone che sentiamo di essere e che desideriamo essere. È qualcuno con cui sentiamo di poter crescere ed evolvere, partendo dal rispetto di chi siamo, perché sentiamo di essere capiti e appoggiati nel nostro cambiamento personale. Così come nel tempo cambiano i singoli partner, così cambia la coppia, e a volte questo cambiamento porta a delle difficoltà di coppia.

Le difficoltà di coppia

Una coppia è una relazione tra due persone e, in quanto tale, cambia e si evolve nel tempo. La coppia attraversa varie fasi e può trovarsi ad affrontare degli ostacoli o delle difficoltà. A volte riesce a trovare un modo di superarle, altre volte sembra diventare impossibile. Iniziano così i conflitti, le incomprensioni, le recriminazioni, la tristezza, la delusione e la rabbia. C’è la paura di perdersi ma anche la fatica di stare con l’altro, perché è come se non si riuscisse più a trovare un modo per stare bene insieme. Il partner non è più chi ci capisce e ci sostiene ma diventa colui che ci disconferma, ci svaluta, ci critica.

I problemi più comuni nelle coppie

Le difficoltà di coppia spesso hanno a che fare con alcuni temi principali:
 
  • il rapporto con la famiglia di origine
  • l’educazione dei figli
  • la sessualità
  • la gestione dei soldi
  • la divisione delle mansioni domestiche
  • la vita sociale
  • la gestione del tempo libero
  • le relazioni extra-coniugali

Il conflitto

Il problema non è il conflitto in sé ma l’incapacità dei partner di far sì che quel conflitto permetta un’evoluzione propria e della coppia. Cosa lo impedisce? Spesso ciascun partner sente messe in discussione la propria idea di sé e il proprio modo di stare in relazione da parte dell’altro partner: si sente svalutato, criticato, non ascoltato, e di fronte a questo tende a difendersi. Il conflitto è comunque un modo che i partner hanno per continuare a stare in relazione, in mancanza di altre possibilità. Nonostante ci sia un contrasto a livello verbale e di comportamento, in qualche modo i partner collaborano nel portare avanti il conflitto. Il conflitto diventa un modo per non lasciar andare l’altro e la coppia.

I vari vissuti

Sono vari i vissuti che ogni partner può trovarsi a provare, ma tra questi emergono:
 
  • “non ti riconosco più”: un partner non riconosce più l’altro per la persona che pensava che fosse, gli sembra quasi uno sconosciuto. La sensazione che prova è di confusione, perché l’altro gli risulta imprevedibile.
  • “non ti capisco più”, “come ho fatto a trovarmi in questa situazione?”: la sensazione è quella di angoscia nel non riuscire più a capire come stare in relazione con il partner, ci si sente inadeguati, si prova un senso di perdita dell’altro e di parti di sè.
  • “è colpa tua”: la sensazione è che sia il partner la causa del problema che si sta vivendo.
 

Esempi di difficoltà di coppia

Spesso le difficoltà di coppia nascono quando ognuno porta avanti la propria prospettiva, senza provare a comprendere quella dell’altro. La difesa del proprio punto di vista impedisce di comprendere il punto di vista dell’altro e, di conseguenza, fa sì che ogni partner continui a sentirsi non compreso, non ascoltato, non tenuto in considerazioneIn questo modo il conflitto, invece di aiutare a risolvere il problema, lo esaspera: ogni partner cerca il riconoscimento dell’altro attraverso il farlo aderire alle proprie posizioni, impedendosi così di comprendere perché l’altra persona sta scegliendo di comportarsi in modo diverso. 
 
Un esempio è quello dove un partner soffre particolarmente quando si sente escluso e rifiutato, quindi cerca continuamente il confronto e prova a convincere il partner delle proprie ragioni, tirandolo dentro la discussione; l’altro partner, però, dentro le discussioni si sente sopraffatto, fa fatica a pensare e a parlare, perché teme che potrebbe peggiorare la situazione, per cui preferisce ritrarsi. Se entrambi i partner non si danno la possibilità di comprendere i reciproci bisogni, la loro storia e il modo in cui si esprimono, continueranno, senza saperlo, a confermare le paure dell’altro: un partner si sentirà escluso e rifiutato quando l’altro si ritrarrà dal confronto e quest’ultimo si sentirà poco rispettato, si sentirà costretto e vivrà il confronto come un’imposizione. 

Ciò che nessuno dei due riesce a vedere è che entrambi stanno in realtà cercando di mantenere la relazione, senza però considerare che forse ognuno ha un suo modo, diverso da quello dell’altro. Quello che può sembrare disinteresse (il ritrarsi) o accanimento (il cercare il confronto ad ogni costo) è il modo migliore che quel partner ha, in quel momento, per tutelare sé e il rapporto.
 

Come affrontare le difficoltà di coppia

Per provare a superare in modo nuovo le vostre difficoltà di coppia, il primo passo è fare un passo indietro, darvi reciprocamente spazio e provare a comunicare. Perché l’altro sceglie proprio quel modo di stare nel conflitto? Che significato ha per lui? Qual è invece la sua percezione del nostro modo? Perché lo mette in difficoltà? E che significato ha il nostro modo? Da dove nasce? Perché non riusciamo a fare altrimenti?

Se questo vi risulta difficile, la psicoterapia di coppia è uno spazio che permette di darsi tempo per provare a comprendersi e per trovare nuovi modi di stare insiemeComprendere il punto di vista reciproco e da dove nasce, permette spesso di riconoscere che, per entrambi, sotto la rabbia e la delusione, c’è una sofferenza, che viene portata nella relazione in modo diverso. 

Come questa comprensione può modificare il vostro modo di stare insieme? In che modo ognuno di voi può lavorare sulle proprie dimensioni sensibili e fare nuovi tentativi con l’altro? Come può modificare la relazione il fatto che entrambi proviate a leggere i comportamenti dell’altro non solo sulla base del vostro punto di vista ma sulla base della comprensione dell’altro? Cosa potete fare per la coppia, oltre che per voi stessi?

Se anche tu e il tuo partner siete in difficoltà nella vostra relazione e avete desiderio di provare ad affrontare la situazione, contattatemi

IL DOSAGGIO DELLE PAROLE

“Abbiamo parole per fingere,
parole per ferire,
parole per fare il solletico.
Andiamo a cercare insieme,
le parole per amare.

Abbiamo parole per piangere,
parole per tacere,
parole per fare rumore.
Andiamo a cercare insieme
le parole per parlare.” (G. Rodari, S. Endrigo)

Una persona con cui stavo facendo un percorso – una volta – mi ha detto: “È una riflessione sul dosaggio delle parole. Ci sono persone che le lanciano in aria e dove cadono cadono”.

Ho trovato fondamentale questo pensiero sul peso delle parole, su come una parola non sia solo un segno o un suono ma ben di più – una parola è un significato, che oltretutto non ha lo stesso senso, valore e peso per ognuno di noi.

Credo sia importante fermarsi a pensare a quanto ciò che diciamo o che ci viene detto possa lasciare un segno – aprire una ferita o imprimere una carezza, chiudere la comunicazione o creare un’apertura, fermare una speranza o muovere un’intenzione.

La parola può essere uno strumento, ma anche un’arma. Dosare le parole che usiamo significa prendere in considerazione ciò che l’altro potrà provare quando le sentirà – e prendersene cura.