LA SEPARAZIONE DEI GENITORI

La separazione dei genitori è un momento destabilizzante sia per i genitori sia per i bambini. Per i genitori implica un fallimento del proprio progetto di vita e genera emozioni simili al lutto; per i bambini implica un cambiamento nel loro mondo, in un modo che per loro equivale alla perdita delle sicurezze e anche alla perdita di una parte di sé.

Il conflitto genitoriale

Alcuni genitori possono chiedersi se debbano prefiggersi lo scopo di bandire ogni forma di conflitto coniugale o celare ai figli ogni disaccordo. Non solo è una cattiva idea ma è anche impossibile. Il conflitto e la collera sono componenti normali della vita matrimoniale. Le coppie che sanno esprimere le proprie differenze apertamente e sanno convivere rispettandole hanno rapporti più felici. I genitori che riconoscono le emozioni negative sono nella migliore posizione per aiutare i figli ad affrontare i loro sentimenti di collera, tristezza e paura. I figli possono trarre giovamento dall’assistere a certi conflitti familiari, quando i genitori esprimono il loro disaccordo in modo rispettoso e si sforzano per trovare una soluzione. Nascondere la verità è impossibile: la comunicazione avviene anche a livello non verbale e i bambini sanno leggere le componenti emotive di una situazione. La mancanza di spiegazioni può indurre i bambini a generarne di proprie, elaborando varie fantasie, generalmente colpevolizzanti di sé.

Non separarsi “per il bene dei figli”

Evitare di separarsi “per i figli” è un bene se significa che la coppia si impegna per risolvere i problemi e ritrovare la serenità, mentre non lo è se diventa una costrizione e un peso che inevitabilmente graverà anche sulle spalle dei figli. La convivenza obbligata espone infatti i bambini a conflitti continui e rischia di inserirli in ruoli che non spettano loro, come il ruolo di mediatori nei conflitti o di confidenti.

La decisione di separarsi

Un evento difficile o doloroso come la separazione dei genitori non necessariamente rappresenta un trauma a lungo termine per i figli: dipende anche da come viene gestito. È infatti fondamentale che tra i genitori si mantenga una comunicazione e una condivisione delle responsabilità verso i figli: i genitori in lotta sono per il bambino l’equivalente di una lotta interna, in quanto egli porta dentro di sé entrambi i genitori, ed è per lui impossibile e sconveniente prendere le parti di un genitore contro l’altro; ciò genererebbe infatti un forte senso di colpa per il tradimento di una delle due figure più importanti per lui. Un bambino coinvolto nel conflitto genitoriale potrà provare impotenza e rabbia, che si esprimeranno attraverso un possibile sintomo. I conflitti genitoriali che continuano durante e dopo la separazione hanno due possibili conseguenze:

  • Esauriscono le risorse dei genitori, che non riescono così a sostenere e accompagnare i bambini in questo momento difficile
  • Portano ad investire tutte le risorse affettive sui figli, con il rischio di collocarli in ruoli inappropriati

Come comunicare la decisione di separarsi ai figli?

Sospendere il conflitto tra genitori nell’interesse dei figli
I genitori dovrebbero mettersi d’accordo sui modi e sui tempi per comunicare al bambino la decisione di separarsi e dovrebbero essere in grado di farlo insieme. Lasciare che sia un solo genitore a fare la comunicazione genera un messaggio di parte ed implica il coinvolgimento del figlio in un conflitto.

Scegliere un momento adeguato
La comunicazione dovrebbe essere fatta in un momento calmo, in cui non ci siano interferenze esterne e in cui sia possibile esprimere vicinanza ai figli

Sottolineare che l’amore dei genitori per i figli non cambia
I figli hanno bisogno di sapere che l’amore dei genitori per loro sarà lo stesso, anche se mamma e papà non vanno più d’accordo e vivranno separati.

Accogliere le emozioni dei figli
È importante concedere a tutti i figli di poter esprimere le proprie emozioni o dubbi e accoglierli empaticamente.

Ricordare ai figli che non è colpa loro
Rassicurare i figli che non sono il motivo della separazione e che continueranno a vedere entrambi i genitori.

Essere sinceri
È importante evitare che i figli nutrano illusioni e speranze di una riconciliazione.

Quali reazioni può avere un figlio alla notizia della separazione dei genitori?

Compiacenza
Un figlio potrebbe decidere di fare del suo meglio per essere perfetto perché si sente in colpa per il conflitto tra i genitori e perché pensa di essere la causa della loro separazione.

Dolore o rabbia
Un figlio potrebbe mettere in atto manifestazioni estreme come modo per liberarsi della sofferenza che ha dentro.

Sgomento e opposizione
Un figlio potrebbe reagire con espressioni oppositive di rabbia e pianto nella speranza che con il suo comportamento possa cambiare le cose.

Come affrontare al meglio la separazione?

Non usare i figli come arma verso l’altro genitore
Quando un genitore impedisce all’altro di vedere i figli, parla male di lui in loro presenza o chiede ai figli di schierarsi, li mette nella posizione scomoda in cui si trova un figlio che ama entrambi i genitori e che si sente obbligato a proteggere ognuno di loro dagli attacchi dell’altro. È dunque importante che i genitori separino il ruolo di genitore da quello di coniuge in conflitto. Come genitori dovrebbero fare il possibile per aiutare i figli a sentirsi amati da entrambi i genitori, anche se ciò significa cedere all’altro coniuge parte del potere e dell’autorità. Dovrebbero inoltre cercare di concentrare l’attenzione sugli aspetti costruttivi dei conflitti, dicendo che essi aiutano mamma e papà a chiarire le differenze e a trovare le soluzioni.

Non lasciare che i figli si intromettano nel conflitto
Spesso i figli possono cercare di agire da mediatori tra i genitori. È importante dire ai figli che non rientra nelle loro responsabilità il prendersi cura dei genitori, sottolineando che non sono loro la fonte dei problemi e non mettendoli nella posizione di dover nascondere delle informazioni all’altro genitore.

Ricorrere all’allenamento emotivo per parlare dei conflitti tra genitori
È importante parlare con i figli dei loro sentimenti di tristezza, paura o rabbia quando scoppia un conflitto tra i genitori, scegliendo un momento in cui si è relativamente calmi. È importante dedicare tempo per aiutarli ad affrontare le loro emozioni a riguardo e rassicurarli che la loro tristezza è normale, legittima e compresa.

Stabilire strutture di sostegno emotivo per i figli
Il distacco dalla famiglia può essere una soluzione che il figlio trova per affrontare la situazione. È importante prestare attenzione agli amici e alle attività dei figli durante i periodi di tensione familiare e assicurarsi che siano circondati da altri adulti fidati a cui possano rivolgersi per conforto o appoggio.

Dimostrare ai figli che entrambi i genitori li amano
Ai figli bisogna assicurare che, anche se i genitori non vanno d’accordo, entrambi li ameranno sempre e si prenderanno cura di loro. Questo messaggio si trasmette anche continuando a interessarsi dei dettagli della vita quotidiana dei figli e rimanendo emotivamente disponibili per loro.

Ascoltare i figli
Nei casi di separazione i bisogni principali da prendere in considerazione sono quelli dei figli, non quelli dei genitori. I figli non possono essere divisi a metà e non sono pacchi postali: è importante che possano vedere entrambi i genitori, ma è fondamentale anche che lo possano fare secondo i loro tempi e bisogni, avendo una casa principale in cui tenere le loro cose.

Bibliografia
Cecatiello, A. – Clerici, C. A. (2016). I miei genitori si dividono. E io? Separarsi e divorziare tutelando se stessi e i figli. Red Edizioni
Gottman, J. – Declaire, J. (2015). Intelligenza emotiva per un figlio. Una guida per i genitori. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Marcoli, A. (2017). Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili. Mondadori

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